L’istruzione nel metaverso tra infinite opportunità e grandi sfide

Realtà virtuale e realtà aumentata si fanno largo nel mondo della formazione, sulla indiscutibile scia della pandemia e incalza già un nuovo orizzonte: quello del METAVERSO. Nessuna barriera, identità a misura dei propri desideri e nessun confine geografico. Che una irreale realtà di questo tipo possa rivoluzionare anche il mondo della formazione è già una certezza.


La scuola nel metaverso


Le radicali differenze tra l’esperienza di apprendimento online e quella nel Metaverso sono molte. Si tratta di un apprendimento:

  • Coinvolgente: partecipazione diretta agli eventi;

  • Attivo: non si ricevono passivamente nozioni e informazioni ma le si conquistano;

  • Interattivo: l’interazione è a 360 gradi: sociale, con l’ambiente e con gli altri.

  • Integrato: realtà virtuale e reale si fondono.


Chi ha investito di più in metaverso e istruzione

Diverse grandi aziende legate al mondo del tech hanno intrapreso la strada verso il metaverso con energie proprie o tramite acquisizione di realtà legate al mondo della VR e del Gaming. Solo per citarne qualcuna:


  • Microsoft, per esempio, si è mosso acquisendo Blizzard-Activision

  • Roblox. un MMOG (massive multiplayer online game) in realtà virtuale da 50 milioni di utenti attivi, ha stanziato un fondo iniziale di 10 milioni di dollari per creare un ecosistema didattico virtuale all’interno del metaverso,

  • Minecraft Education basato su crafting & farming permette agli studenti di realizzare paesaggi digitali, ambientazioni, costruzioni, strutture molecolari o semplici forme geometriche all’interno di ambienti cooperativi.


E in Italia?

Siamo un po’ lontani dai cugini d’oltreoceano ma esistono piattaforme lms per corsi online come BRAVO! che permette di combinare le opportunità del learning asincrono e delle metodologie della gamification con l’inserimento di quiz, test verifiche. Per scoprire tutti i dettagli scrivici a info@gameful.io o contattaci attraverso l’apposito form.

Non mancano nemmeno le sperimentazioni come quella della St. Louis School di Milano, che ha avviato un progetto pilota promosso da Inspired Educational Group.


Non è tutto oro quel che luccica. La formazione nel metaverso presenta anche delle criticità

Parliamo di potenzialità dell’istruzione nel metaverso ma bisogna anche guardare la realtà e quelle barriere che si pongono proprio come le scale fanno con chi non può camminare sulle proprie gambe. Queste barriere di qualsiasi tipo siano, economico, sociale o personali, rischiano di incrementare il divario in un sistema di apprendimento che mira a tecnologie sempre più avanzate e costose (Almeno per il momento).

In Italia il 10% degli studenti ha dovuto sospendere gli studi per mancanza di un device con cui accedere alla DAD. Se grazie alla realtà aumentata, l’istruzione nel metaverso, diventerà immersiva e coinvolgente, non si può smettere di chiedersi come colmare quel gap che rende l’istruzione, a volte, un privilegio e non un diritto universalmente riconosciuto.

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